|
|
|
|
| |
|
ISA Server 2006 / 2004:
Logging con
SQL Server 2005 Express
|
Autore:
Giulio Martino
Data: 08.01.2007
Informazioni sull'Autore:
opera su sistemi Microsoft
fin dai tempi del DOS
senza trascurare sistemi
Unix, Linux. Le sue competenze
spaziano anche nella installazione
e configurazione di apparati
di rete, firewall e sistemi
di posta. Svolge la propria
attività a Matera.
Domande
sull'articolo? Scrivi
sul forum di ISAServer.it
>>
|
ISA Server 2006
/ 2004: Logging
con SQL Server
2005 Express
|
Introduzione
Nel seguente documento
vengono illustrati i passaggi
necessari per abilitare
ISA Server a registrare
i log su di un server
SQL.
Scenario
1) Isa2004 installato
su Win2003 Server
2) SQL 2005 Express installato
su Win2003 Server
Requisiti
1) SQL Server 2005 Express
Edition with Advanced
Services
2) SQL Native Client
3) SQL Script per la creazione
delle tabelle (w3proxy.sql
e fwsrv.sql)
Per ulteriori informazioni
su dove reperire il software
utilizzato nel presente
articolo vedi, al termine,
la sezione Riferimenti.
Log di ISA Server
Prima di passare alla
fase di configurazione,
è utile fare qualche
riflessione su come ISA
gestisce i log.
Aree di logging
A differenza di ISA Server
2000, che non monitorava
il traffico LAT, in ISA
2004/2006 tutto il traffico,
anche quello definito
nella Network Internal
- la vecchia LAT
-, viene processato, con
un vantaggio notevole
in termini di sicurezza.
I log di ISA possono essere
divisi in tre aree:
1) Firewall Logging
2) Web Proxy Logging
3) SMTP Message Screener
Logging
Per le prime due aree
(Firewall e WebProxy)
la registrazione avviene
in un nuovo DB MSDE per
ogni giorno,e all'interno
dello stesso giorno se
vengono superati i 2Gbyte
vendono creati DB aggiuntivi.
Nel Real Time Monitor,
descritto più avanti,
i dati vengono accorpati,
all'occorrenza, in maniera
automatica.
La terza area (SMTP) invece,
viene registrata in file
di testo nel solo formato
W3C. Inoltre per la consultazione
è obbligatorio
utilizzare un editor di
testo.
Visualizzazione dei
log
Prima di passare alle
modalità di consultazione
dei log è necessario
chiarire che ISA server,
di default, registra tutto
il traffico in transito.
La conseguenza è
che la mole di dati registrata
è notevole, per
tanto sarà utile
prevedere dei sistemi
di backup e di pulizia
dei log obsoleti, per
evitare l'esaurimento
dello spazio su disco;
il vantaggio è
che abbiamo un controllo
più granulare di
tutto quello che accade.
Se un client, ad esempio,
non si collega ad Internet,
la prima operazione da
fare, è verificare
se, nei log, esiste una
riga riferita al client
in questione; se all'interno
dei log non troviamo alcun
riferimento al client
allora possiamo essere
sicuri che il problema
non risiede su ISA server
ma, molto probabilmente,
è legato ad una
errata configurazione
del client.
Per poter visualizzare
i log - ad eccezione del
logging con Message
Screener - si potrà
utilizzare il monitor
in tempo reale.
Real
Time Monitor (Logging)
Nella sezione Monitor
> Logging
è possibile visualizzare,
in tempo reale, cosa succede
sul nostro server ISA.
Di default sono configurate
tre query :
1) Log Record Type = Firewall
or Web Proxy
2) Log Time = Live
3) Action != Connection
Status*
* con il simbolo != si
fa riferimento all'operatore
"diverso da"
Per avviare il Real
Time Monitor basta
selezionare la query e
fare click su Start.
E' possibile modificare
e/o aggiungere nuove query,
ma questo sarà
trattato in un nuovo articolo.
Un altro metodo per utilizzare
i Log sono i Report.
I Report possono
essere creati dalla sezione
Monitor > Report
e volendo possono essere
pubblicati su un sito
web. Questo ne permette
la consultazione via browser,
ma anche questo argomento
esula dallo scopo del
presente documento e verrà
trattato a parte.
Per determinare quali
regole sono, o non sono,
sottoposte a logging basta
andare in:
1) Poprietà della
regola
2) Tab Action
3) Togliere la spunta
a 'Log request matching
this rule'
ATTENZIONE!!
Esistono delle regole
che non visibili di default,
e sono le System Policy
Rule; per abilitare
la loro visualizzazione
nella finestra di destra
- Task - selezionare
la voce Show System
Policy Rules.
SQL 2005 Express Edition
Come molti di voi già
sapranno il buon vecchio
MSDE (motore SQL 2000
gratuito di Microsoft)
è stato sostituito
dalla versione Express
di SQL Server 2005. Oltre
a tante belle cosine,
in questa versione è
stata inserita anche un
consolle di gestione,
assente in MSDE, che facilita
molto il lavoro di aministrazione
del DB.
Installato il server SQL
procediamo ora con la
preparazione dell'ambiente
per accogliere i log di
ISA server.
Configurazione Superficie
di attacco di SQL Server
2005
È molto utile per
aiutarci a definire le
politiche di utilizzo,
in modo chiaro e sicuro.
Questo tool si trova in
Start > Programmi
> Microsoft SQL Server
2005 > Strumenti di
configurazione.
Bisogna tener presente
che, di default, le versioni
Express, Evaluation
e Developer permettono
la connessione solo in
localhost usando
la Shared Memory .
Pertanto, se SQL Server
è installato su
una macchina diversa da
ISA , come in questo caso,
sarà necessario
abilitare la connessione
anche da rete.
SQL Server utilizza per
le connessioni di rete
o il TCP o le Named Pipe;
il TCP è più
veloce ed è consigliato
nelle configurazioni con
LAN lente o in WAN; le
Named Pipe garantiscono
un maggior livello di
interattività rispetto
al TCP, ma richiedono
risorse maggiori, per
tanto se ne consiglia
l'uso in reti LAN performanti.
Per maggiori dettagli
e/o approfondimenti fare
riferimento a questo documento
Microsoft: http://msdn2.microsoft.com/it-it/library/ms187892.aspx
SQL Server Configuration
Manager
Permette di vedere e di
configurare nel dettaglio
i protocolli sia lato
server che lato client.
Questo tool si trova in
Start > Programmi
> Microsoft SQL Server
2005 > Strumenti di
configurazione.
Configurazione Ambiente
Finite le impostazioni
relative ai protocolli,
passiamo alla creazione
dell'ambiente destinato
a ricevere i dati da ISA
server. Per farlo utilizziamo
la Management Console
di SQL: Start >
Programmi > Microsoft
SQL Server 2005.
Per prima cosa creiamo
il nostro database:
1) Pulsante destro su
Database.
2) Selezionare 'Nuovo
database'.
3) Inserire il nome del
nostro Database - es.
ISALOG -.
4) Confermare la creazione.
Per la creazione delle
tabelle useremo gli script
SQL:
- W3PROXY.SQL
- FWSRV.SQL
Andiamo sul TAB tabelle
del DB appena creato,
dal menù File
> Apri > File
e selezioniamo uno dei
due precedenti script
SQL e confermiamo.
Nella finestra centrale
della MMC di SQL server,
verrà aperto lo
script per la creazione
della tabella.
Prima di eseguire lo script
dobbiamo dire a quale
DB far riferimento. Il
database di default è
il Master che dovremo
sostituire, con quello
appena creato, usando
la combo posizionata nella
parte alta della MMC.
Completata questa operazione
madiamo in esecuzione
lo script selezionando
l'icona con Punto esclamativo
di colore rosso
posto nella Toolbar dello
script.
Ripetere le operazioni
anche per il secondo Script
Ora l'ambiente SQL è
pronto a poter ricevere
i dati dal nostro ISA
Server.
Configurazione Log
ISA Server
Questa parte, come tutto
quello che riguarda ISA
2004/2006 è la
più semplice. Per
procedere apriamo la MMC
di ISA Server ed andiamo
in Monitor > Logging
> Task.
Le operazioni descritte
vanno fatte sia per Firewall
Logging che per Web
Proxy Logging.
Selezioniamo Configure
<Area Logging>
Selezioniamo SQL databaseODBC
DataBase = Nome
del DSN creato - vedi
documento IsaLogODBC -.
Table Name = Inserire
il nome Tabella creata
con gli script - Nome
tabella di riferimento
-
Use this account
= Inserire un Username
e una Password per l'accesso
al server - questa operazione
è opzionale se
si usa il DSN -.
Enable logging for
this service = Questa
opzione deve essere selezionata
altrimenti i log verranno
disabilitati.
Terminata questa parte,
i LOG di ISA Server inizieranno
ad alimentare le tabelle
relative al Web Proxy
ed al Firewall nel DB
SQL.
Consultazione dei Log
I vantaggi nell'utilizzare
un motore SQL per l'archiviazione
dei log, per chi non ha
dimestichezza con i DB,
possono risultare poco
chiari.
In questa parte cercheremo
di capire cosa possiamo
sfruttare di un SQL Server.
come, ad esempio, il Logging
Multiserver ed
il Monitoraggio
facilitato dei Log.
Nel caso in cui abbiamo
più di un server
ISA sulla nostra rete,
possiamo convogliare i
dati di logging in un
unico contenitore, in
modo da avere un controllo
centralizzato.Il monitoraggio
dei Log è da sempre
uno grosso problema per
gli amministratori di
rete, che devono giocare
di fantasia per trovare
il modo più efficiente
nella consultazione di
centinaia di migliaia
di record, magari registrati
in file di testo, alla
ricerca di eventuali problemi.
Con SQL Server le ricerche
sono facilitate avendo
la possibilità,
per i più esperti,
di creare direttamente
delle query, e per i meno
esperti utilizzando software
di terze parti.
Come esempio valido, basta
vedere il sistema di Real
Time Monitor, incluso
nelle versioni di ISA
Server a partire dalla
versione 2004, che utilizza
MSDE, di fatto usano un
motore SQL Server 2000.
Una domanda nasce spontanea...se
ho ISA2004/2006 che, di
fatto, già usa
un motore SQL (MSDE) perché
dovrei passare a SQL 2005?
Per trovare la risposta,
dopo averne gia' percepito
la maggior flessibilita'
e versatilita' d'uso,
date un occhiata qui :
http://www.microsoft.com/italy/technet/prodtechnol/sql/2005/msde2sqlexpress.mspx.
Riferimenti:
SQL Server 2005 Express
Edition with Advanced
Services
http://msdn.microsoft.com/vstudio/express/sql/download/SQL
Native Client
http://download.microsoft.com/download/4/4/D/44DBDE61-B385-4FC2-A67D-48053B8F9FAD/sqlncli.msi
Script per la creazione
di tabelle di LOG
CD di installazione di
Microsoft ISA Server sezione
FPC\Program Files\Microsoft
ISA Server
Internet: http://www.isaserver.it/download
Buon
Lavoro con ISAServer.it
Giulio Martino
ISAServer.it
ed i suoi Autori non sono
responsabili per danni
di qualsiasi tipo - inclusi
danni per perdita o mancato
guadagno, interruzione
dell'attivita', perdita
di informazioni commerciali
o altre perdite pecuniarie
- derivanti o correlati
all'utilizzo o all'incapacita'
di utilizzo delle informazioni
e degli esempi riportati
- per quanto testati e
funzionanti -. Le informazioni
e gli script sono "cosi'
come sono", senza
garanzia di nessun tipo.
L'intero rischio derivante
dall'uso delle informazioni
e degli script di esempio
e' interamente a proprio
carico. L'utilizzo è
consentito solo accettando
le presenti condizioni.
|
|
|
| |
|
|
|
|