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- Implementare una soluzione VOIP Complessa con
Microsoft ISA Server 2004: Un caso reale -
Autore: Giulio Martino
Data:
22.04.2007
Informazioni sull'Autore:
opera su sistemi Microsoft fin dai tempi del DOS senza trascurare sistemi Unix, Linux. Le sue competenze spaziano anche nella installazione e configurazione di apparati di rete, firewall e sistemi di posta. Svolge la propria attività a Matera.

Domande sull'articolo? Scrivi sul forum di ISAServer.it >>


- Implementare una soluzione VOIP complessa con
Microsoft ISA Server 2004: Un caso reale -

Introduzione
In questi ultimi anni, il termine Voip è entrato di prepotenza nella nostra vita.
I vari responsabili dei sistemi informativi aziendali, vengono sommersi da offerte e proposte per la migrazione dei sistemi di fonia su Ip, senza che i proponenti si rendano conto che a volte le soluzioni offerte (belle teoricamente) sono praticamente irrealizzabili.
Vi immaginate in una azienda con più di 50 telefoni e posto/i operatore, dalla sera alla mattina, sostituire tutto con un sistema totalmente nuovo ? A me viene la febbre solo a pensarci, sia in termini di costi, che in termini di produttività.
L'obiettivo principale di questo documento è quello di aprire uno spiraglio per la migrazione a sistemi di fonia Ip, illustrando come sia possibile farlo, non sostituendo tutto, ma bensì integrando. Per Sistema Integrato, intendo un sistema che mantenga inalterata l'infrastruttura telefonica esistente, aggiungendo "semplicemente" il supporto per il Voip.

Vantaggi:
1) Costo accessibile
2) Comunicazione tra sedi periferiche a COSTO ZERO
3) Nessuna interruzione/variazione delle attività aziendali (Produttività Massima)
4) Nuovi servizi di comunicazione

Esempio:
Se prendiamo un media azienda italiana con circa 50 interni per la sede master e 15 interni per le sedi periferiche; volendo prendere in esame una offerta di sostituzione totale degli impianti, tra hardware/software/licenze, bisognerebbe mettere a budget circa 100 mila Euro. A questo va aggiunto che il personale, da sempre, non "digerisce" bene i cambiamenti, creando tensioni e problemi che influiscono inesorabilmente sulla produttività personale, risolvibili in un lasso di tempo variabile che va dai sei ai dodici mesi.

VOIP: I componenti BASE dell'infrastruttura
iniziamo a vedere quali sono i componenti indispensabili per poter mettere in piedi un Sistema Integrato:
1) Il Centralino PBX tradizionale deve supportare il protocollo Qsig/S0 ETSI (PRI/BRI)
2) Il Centralino VOIP deve supportare il protocollo Qsig/S0 ETSI (PRI/BRI)
3) WAN (VPN) tra la sede master e le sedi periferiche

QSIG
Il Qsig è un protocollo indispensabile per mettere in comunicazione (Trunk) il centralino tradizionale con il centralino Voip.
S0 ETSI
Non supportato da tutte le schede ISDN BRI, puo’ essere una valida alternativa a QSIG.
PRI ISDN Card
La scheda PRI, viene usata per la connessione dei flussi telefonici, ed è in grado di gestire 30 canali contemporanei.
BRI ISDN Card
La scheda BRI, viene usata per la connessione delle linee digitali, ed è in grado di gestire 2 canali contemporanei.

Alcuni vendor, propongono soluzioni alternative per la connessione tra un PBX tradizionale e uno Voip, che prevedono l’uso di schede analogiche (FXO/FXS). Tranne che per casi eccezionali, se ne sconsiglia l’utilizzo, perché i problemi e le limitazioni ne impediscono un utilizzo efficace.

VOIP: I componenti della soluzione

Sede Master
- Centralino tradizionale Avaya I55
- Centralino Voip Avaya Ip Office 406 v2
- Centralino Voip Asterisk

Sedi periferiche
- Centralino Avaya Ip Office 406 v2

OSS: Con i componenti presentati in VOIP: I componenti dell'infrastruttura è possibile realizzare numerosi progetti di integrazione con qualsiasi hardware/software si voglia adottare.

Note sui componenti della soluzione:
  PBX 155 Tradizionale
nessuna nota al riguardo, era un componente esistente della infrastruttura.

Ip Office 406 v2
La scelta di utilizzare avaya Ip Office come partner è legata a diversi fattori, uno dei fondamentali è che integrando in un unico prodotto sia la telefonia tradizionale che ip, nelle sedi periferiche con pochi interni e nelle sedi nuove, conviene installare/sostituire direttamente con Ip office, riciclando sicuramente tutti i telefoni\cordless BCA (Analogici), alcuni telefoni digitali, lasciando inalterati tutti i servizi presenti sul vecchio PBX. In questo modo possiamo evitare l’installazione di PC/Server aggiuntivi, evitanto tutti i problemi che cio’ comporterebbe.

Asterisk
La scelta di asterisk viene fuori dalla necessità di integrare nel nostro sistema anche altri protocolli Voip quali SIP e AIX, dando la possibilità anche attraverso internet di essere sempre raggiungibili e di poter effettuare chiamate.
La Ip Office a livello Voip lavora con il protocollo H323, e nella versione 4.0 ha aggiunto il supporto SIP (a pagamento) ma solo come trunk .

Quindi riassumendo avremo in tutte le sedi una Ip Office, in connessione Trunk H323 tra di loro; avremo dove il numero di interni non giustifica la sostituzione, un centralino tradizionale interfacciato con la Ip Office in Qsig; in una sola sede (la master) avremo anche un server Asterisk in Trunk H323 verso la Ip office e con il Sip e Aix attivato.

Nella figura seguente è riportato lo schema generale del nostro sistema:

Rete VOIP
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Prima di procedere è necessario ed indispensabile chiarire alcuni aspetti:

-
Le sedi periferiche DEVONO essere connesse tra loro in VPN
-
Se la VPN non è gestita da ISA server, è indispensabile informare il server ISA della loro esistenza e di come raggiungerle, usando le route permanenti.
-
Per quanto riguarda internet la scelta consigliata resta la VPN (Client-Server), ma cercheremo di analizzare con i pro e i contro anche altri scenari.

La prima parte del nostro lavoro consisterà nel mettere in comunicazione tra loro i PBX IP Office sparsi nelle diverse sedi.

Rete IP Office
I punti base per mettere in connessione tra di loro le Ip Office sono:
1) Creazione delle Linee Ip (Trunk H323) tra le varie macchine
2) Creazione dei Codici Funzione che permettano l’indirizzamento delle chiamate interne in base al numero selezionato

Linee IP

Ogni linea Ip identifica una macchina remota, quindi se ho due macchine Ip da mettere in trunk tra di loro, dovro’ creare su entrambe un linea Ip che punti alla controparte.
Se le macchina Ip Office aumentano, lo scenario si complica e posso scegliere tra due modalità di configurazione possibili:

La prima configurazione (Non consigliata)

prevede la connessione diretta tra ogni macchina Ip Office e le altre presenti nella rete, più aumentano le macchine, più lo scenario diventa complesso e difficile da gestire. L’unico vantaggio che si avrebbe, è che in caso di rottura di una delle Ip Office, le altre continuerebbero a parlare tra loro.

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La seconda configurazione
prevede l’individuazione di un centro stella (Es. la sede Master) che sia in grado di vedere tutte le macchine remote, e le macchine remote in grado di vedere solo il centro stella. In questo modo avremo una gestione più semplice della infrastruttura.
Lo svantaggio e che se la Ip Office della sede master muore, la comunicazione Voip tra tutte le sedi sarà OUT.

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Noi useremo la seconda configurazione, usando come centro stella la Ip Office della sede Master che avrà tante linee Ip quante sono le Ip Office periferiche.

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Nella configurazione della linea Ip bisognerà indicare l’indirizzo Ip della Ip Office remota e viceversa.

Codici Funzione
Grazie ai codici funzione, siamo in grado di indirizzare le chiamate su una Ip Office piuttosto che su un’altra, discriminando le route tramite il numero interno digitato. Nell’esempio riportato, avremo un codice funzione che indirizza tutte le chiamate interne che iniziano con 40, verso la Linea Ip che ha ID 40. L’id della linea Ip puo’ essere un valore numerico qualsiasi che viene definito in fase di creazione della stessa; nell’esempio ho usato un ID che rappresenta gli interni interessati.

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Trunk IP Office
Una volta messe in rete le Ip Office, e abilitata la comunicazione tra di loro, passiamo al passo successivo che è quello di mettere in comunicazione la Rete Ip Office con il Pbx tradizionale e con il centralino Ip Asterisk.


Per realizzare questo avremo bisogno di creare due trunk:
1) Trunk digitale QSIG verso il PBX tradizionale
2) Trunk H323/SIP verso Asterisk

Trunk PBX Tradizionale
La connessione tra il PBX tradizionale e il PBX Voip (Ip Office), verrà fatto utilizzando delle schede di accesso primario (PRI) connesse tra loro in Qsig.

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Realizzata la connessione Qsig, sarà necessario impostare l’instradamento delle chiamate. Per le chiamate da Ip Office verso PBX tradizionale useremo i codici funzione come nella figura seguente:

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Fatto questo, il nostri sistemi (Voip e tradizionale) sono in connessione tra di loro, e sarà possibile chiamare da e per qualsiasi interno della WAN telefonica.



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