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- I client di Microsoft
ISA Server:
Firewall Client, SecureNAT e WebProxy-
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Autore:
Giulio Martino
Data: 03.06.2007
Informazioni sull'Autore:
opera su sistemi Microsoft
fin dai tempi del DOS
senza trascurare sistemi
Unix, Linux. Le sue
competenze spaziano
anche nella installazione
e configurazione di
apparati di rete, firewall
e sistemi di posta.
Svolge la propria attività
a Matera.
Domande
sull'articolo? Scrivi
sul forum di ISAServer.it
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I client di
Microsoft ISA
Server:
Firewall Client,
SecureNAT e
WebProxy -
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Introduzione
In questo articolo cercheremo
di comprendere cosa
sono e come si configurano
i diversi tipi di client
di ISA server. Lo scopo
del seguente articolo
è solamente quello
di dare delle linee
guida, quindi non ha
la pretesa di essere
una trattazione completa
ed esaustiva sullargomento.
Scenario
Per gli esempi nellarticolo
sono stati usati:
1) ISA server 2004
2) IE (Internet Explorer)
3) Autenticazione Integrata
(Active Directory)
I concetti di base valgono
per tutte le versioni
di ISA.
ISA Server, prevede
tre modelli di configurazione
di un client:
1) WebProxy Client
2) Firewall Client
3) SecureNat
WebProxy
Client
Il webproxy client non
richiede linstallazione
di alcun componente,
ma necessita di essere
configurato. E
di tipo client server,
il lato server è
rappresentato dal Firewall
di ISA server che si
mette in ascolto su
una porta specificata
- di default è
la porta 8080 -, e da
un lato il client -
es. Microsoft Internet
Explorer - che, opportunamente
configurato, invierà
le richieste sulla porta
specificata del Proxy.
La configurazione del
proxy lato Server (ISA),
viene fatta dalla MMC
di ISA server in
Configuration >
Networks > Proprietà
Internal.
Qui è possibile
abilitare il server
proxy e specificare
su quale porta deve
ricevere le richieste
del client.
Lato client, andiamo
nelle impostazioni di
connessione del browser
e abilitiamo lutilizzo
del proxy inserendo
il nome FQDN
- Fully Qualified
Domain Name - o
lindirizzo IP
del Server ISA e la
porta su cui è
in ascolto.
Con queste semplici
configurazioni, abbiamo
creato il nostro WebProxy
, e da questo momento,
tutte le richieste WEB
(HTTP, HTTPS, FTP) verranno
inoltrate al nostro
ISA Server. Il vantaggio
di questa configurazione
è che le Access
rule, e di conseguenza
le connessioni ed i
log, diventano orientati
allutente.
Access Rule
Da questo momento in
poi, saremo in grado
di disciplinare gli
accessi WEB a seconda
dellutente (o
gruppo di utenti) che
ne fa richiesta. Quindi
ad esempio possiamo
dire ad ISA che un gruppo
di utenti puo
accedere solo ed esclusivamente
ad uno o più
siti web, negando tutto
il resto. Di esempi
ne potremmo fare a centinaia,
ma qui lascio alla vostre
esigenze e alla vostra
fantasia lo sviluppo.
Log e connessioni
ISA Server memorizza
e gestisce le connessioni
per utente, quindi in
qualsiasi momento potrò
sapere quali utenti
sono connessi ad internet
e cosa stanno facendo.
Inoltre i Report, che
si alimentano dai log,
saranno in grado di
sviluppare statistiche
legate allutente.
Firewall
Client
Come abbiamo visto,
il WebProxy è
in grado di gestire
solo i protocolli web,
e tutto il resto del
traffico TCP/IP? Qui
entra in ballo il Firewall
Client.
Il Firewall Client -
che di seguito indicheremo
come FWC - di ISA Server,
è un software
fornito insieme ad ISA
Server, che va installato
su tutti i client della
LAN.
La sua funzione è
quella di intercettare
tutte le richieste WinSock
generate dal client,
analizzarle, e deciderne
la destinazione.
La destinazione è
legata alla definizione
di LAN\WAN; se una richiesta
è diretta allinterno
della propria LAN, FWC
la lascerà passare,
altrimenti la inoltra
verso ISA server.
Oltre a questo è
in grado di effettuare
lautenticazione,
e qui rientra in ballo
tutto il discorso con
tutti i vantaggi già
fatti per il webproxy,
sulla gestione orientata
allutente.
Unaltra funzione
del FWC, è che
riesce ad impostare
le configurazioni Proxy
sul browser in maniera
automatica. Per configurare
il FWC, aprire la MMC
di ISA Server:
Configuration >
General > Define
Firewall Client Settings.
Qui è possibile
personalizzare e configurare
le applicazioni che
devono interagire con
il FWC.
Per abilitare su ISA
Server il supporto al
FWC, ed alcuni automatismi:
Configuration >
Network > Proprietà
Internal > Firewall
Client.
Qui è possibile
abilitare il supporto
FWC lato server, ed
impostare alcuni automatismi
tra cui la configurazione
automatica del browser
come webproxy.
SecureNAT
In tutti quelle situazioni
dove non è possibile
installare il FWC, o
dove il browser non
supporti, ad esempio,
lautenticazione
integrata, è
possibile configurate
il client come SecureNAT.
Per rendere un client
SecureNat, basta inserire
come default gateway
lindirizzo IP
della scheda interna
di ISA server (in scenari
più complessi
il default gateway sarà
il router più
vicino al client), ed
abilitare il client
ad eseguire richieste
DNS.
I SecureNat, diventano
per ISA dei client anonimi,
rintracciabili solo
tramite IP.
Questo significa che
non sono in grado di
autenticarsi e quindi
non possono usare access
rule che prevedono autenticazione.
Questo significa, che
le connessioni, i log
e i report non essendo
orientati allutente,
diventano anonime e
legate solo allIP
del client.
Default
Gateway
Per i client di tipo
WebProxy e Firewall,
non è richiesto
di inserire nelle impostazioni
TCP/IP del client il
default gateway. Sarebbe
giusto dire, che il
Default Gateway, va
inserito solo ed esclusivamente
per garantire la connettività
del client con altre
LAN della WAN, ma mai
per la connettività
internet.
Per i SecureNat il default
gateway è obbligatorio.
LAN/WAN
In ISA 2000, grazie
alla LAT (Local Address
Table) informavamo ISA
su quali classi IP erano
da considerare Interne
e quali no.
In ISA 2004/2006, la
LAT è stata eliminata
e la gestione e configurazione
delle classi di IP interne
viene fatta secondo
i parametri che seguono:
1) Classe IP della scheda
di rete di ISA definita
Internal
2) Route permanenti
inserite da riga comando
Per configurare correttamente
ISA nella gestione della
rete interna, è
buona norma per prima
cosa, definire tutte
le classi IP non appartenenti
alla classe della macchina
ISA, ma che fanno comunque
parte della rete interna,
ed inserire delle route
permanenti che informino
ISA su come raggiungerle.
Fatto questo, dalla
MMC di ISA, Network
> Internal > Addresses,
selezionare la scheda
di rete interna, e dovrebbero
comparire sia la network
legata alla configurazione
IP della scheda di rete
interna, che tutte le
reti definite con le
route permanenti.
Nota: Si consiglia di
evitare (tranne casi
eccezionali) di inserire
i range a mano.
Infatti selezionando
la scheda di rete, ISA
controlla anche la tabella
di routing, e in automatico
definisce i range disponibili.
Se manca un range o
è sbagliato,
è perché
da qualche parte abbiamo
sbagliato qualcosa.
Se invece lo inseriamo
a mano, potrebbero verificarsi
dei problemi non definibili,
legati al Network-Behind-Network.
Autenticazione
Lautenticazione
integrata, per grandi
linee, utilizza i dati
di accesso alla macchine
per autenticarsi su
ISA. Fatta questa premessa
vediamo come capire
se una access rule prevede
autenticazione o no.
Quando creiamo una access
rule, il TAB Users è
quello dove decidiamo
se sottoporre la regola
ad autenticazione da
parte del client o meno.
Se in Users inseriamo
All User, di fatto quella
regola non richiederà
nessuna autenticazione
da parte del client.
Diversamente possiamo
inserire singoli utenti
o gruppi di AD (active
directory), e da quel
momento in poi solo
chi fornirà le
credenziali giuste potrà
usare quella access
rule.
Conclusioni
E chiaro che queste
poche pagine servono
solo per dare una infarinatura,
e le nozioni base su
questo argomento.
Riferimenti:
http://www.isaserver.it/blog/2006/09/nuovo-firewall-client-per-isa-anche-64.html
http://www.isaserver.org/tutorials/Understanding-ISA-Firewall-Client-Part1.html
http://support.microsoft.com/kb/838122/en-us
http://www.isaserver.it/articoli/20061104-JH01.htm
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